Friday, April 7, 2017

Giove del 06/04/2017

Jup_20170406_204756_L.png Jup_20170406_204936_L.png Jup_20170406_205330_L.png Jup_20170406_205626_L.png

Jup_20170406_2056_animazione.gif

FireCapture v2.5 Settings
————————————
Camera=ZWO ASI185MC
Filter=L
Profile=Jupiter
Diameter=44.19”
Magnitude=-2.47
CMI=146.6° CMII=253.1° CMIII=11.9° (during mid of capture)
FocalLength=2000mm
Resolution=0.38”
Filename=Jup_20170406_204756_L.ser
Date=20170406
Start=204726.831
Mid=204756.824
End=204826.818
Start(UT)=204726.831
Mid(UT)=204756.824
End(UT)=204826.818
Duration=59.987s
Date_format=yyyyMMdd
Time_format=HHmmss
LT=UT
Frames captured=1818
File type=SER
Binning=no
ROI=456×450
ROI(Offset)=744×392
FPS (avg.)=30
Shutter=33.00ms
Gain=150 (31%)
WBlue=99
AutoExposure=off
Gamma=50
Brightness=0
SoftwareGain=10 (off)
USBTraffic=80
AutoHisto=75 (off)
HighSpeed=on
WRed=55
HardwareBin=off
Histogramm(min)=0
Histogramm(max)=121
Histogramm=47%
Noise(avg.deviation)=n/a
Limit=60 Seconds
Sensor temperature=23.1 °C

Thursday, April 6, 2017

Giove ed Io

Rompo il mio lungo letargo astronomico con una osservazione seguita da sessione fotografica di Giove, che adesso è osservabile dalla mia postazione verso la mezzanotte. Fino ad adesso risultava troppo basso e la traiettoria era troppo vicina ai tetti delle case.

In una serata non certo brillante per condizioni osservative, mi ha salvato una certa foschia presente che ha reso “l’aria” calma, spazzata via poco dopo da una brezza fresca che si è rafforzata verso mezzanotte e mezza, rendendo il cielo molto trasparente ma facendo sventolare il pianeta come una bandiera al vento

Dopo tanto tempo la visione di un astro è sempre emozionante. Quante volte avrò guardato il gigante, ma ogni volta è sempre diversa, la conversazione cambia, non ci diciamo mai la stessa cosa. E l’altro ieri mi ha raccontato di quando Io, transitandogli davanti, gli ha fatto un po’ di ombra.

Jup_20170404_210905_L.png Jup_20170404_220225_L.png Jup_20170404_220724_L.png

i dati delle riprese

FireCapture v2.5 Settings
————————————
Camera=ZWO ASI185MC
Filter=L
Profile=Jupiter
Diameter=44.17”
Magnitude=-2.47
CMI=236.0° CMII=357.3° CMIII=115.6° (during mid of capture)
FocalLength=2100mm
Resolution=0.37”
Filename=Jup_20170404_220225_L.ser
Date=20170404
Start=220155.692
Mid=220225.696
End=220255.700
Start(UT)=220155.692
Mid(UT)=220225.696
End(UT)=220255.700
Duration=60.008s
Date_format=yyyyMMdd
Time_format=HHmmss
LT=UT
Frames captured=1816
File type=SER
Binning=no
ROI=400×300
ROI(Offset)=776×464
FPS (avg.)=30
Shutter=33.00ms
Gain=150 (31%)
Brightness=0
AutoHisto=75 (off)
WBlue=99
Gamma=50
AutoExposure=off
USBTraffic=80
HighSpeed=on
HardwareBin=off
WRed=52
SoftwareGain=10 (off)
Histogramm(min)=0
Histogramm(max)=114
Histogramm=44%
Noise(avg.deviation)=n/a
Limit=60 Seconds
Sensor temperature=25.9 °C

Friday, January 27, 2017

Nebulosa NGC 2172 “testa di scimmia” nella costellazione di Orione

Inauguro il nuovo anno con una splendida foto eseguita da Sergio Bove con il mio strumento. Così mi sembra di averla fatta un poco anche a me…

NGC2174_2017-01-26_ED130SS_f6,6.jpg

Telescopio Vixen ED 130/860
Montatura Eq6,Camera ccd QHY8L.
Immagini 26×300” elaborazione Maxim dl5,Photoshop cs3,Pixinsight Le.
Data 25/01/2017 Loc.Capannoli (PI)

Link al blog di Sergio

Monday, November 9, 2015

Sole K-Line

Finalmente una ripresa col nuovo filtro. Domenica il seeing era a tratti buono per cui verso le 12:00 mi sono piazzato sul terrazzo col 130 sulla GP motorizzata. Il setup va benissimo!
Per prendere il sole a 950mm di focale ho dovuto fare un mosaico di 6 immagini. Il filtro lavora bene ma il test definitivo lo farò quando ci sarà una macchia solare al centro del disco: se le facole si vedranno bene anche li allora Bingo!

get.jpg

Wednesday, September 23, 2015

Vixen ED130SS - Test (quarta parte)

Finalmente un po’ di tempo livero e senza le nubi, mi hanno permesso di testare il telescopio fotograficamente.
La prima prova è stat effettuata sul Sole in luce bianca, mediante l’utilizzo del prisma di Herschell. Il modello che ho è quello da 1,25” della Lunt.
Insieme al prisma ho utilizzato il filtro IR/UV-Cut Celestron ed il Baader Continuum.
Già in visuale, durante le operazioni di settaggio, allineamento e verifica, il sole ha dato spettacolo, mostrando molto facilmente la granulazione su tutta la superficie del globo. La visione d’insieme offerta dal Vixen LVW 13mm è stata veramente appagante!
Ma volevo ottenere una foto e quindi non ho indugiato molto, montando la ASI120MM al fuoco primario, che ripeto è di 950mm circa!!!

Le operazioni di messa a fuoco sono state semplici: il punto di fuoco è quello e basta poco per avere un’immagine non perfetta. Questo rende tale operazione più delicata ma più facile: delicata perché bisognaagire con cautela sul fuocheggiatore, facile perché co sono pochi dibbi sulla precisa posizione del fuoco. In tale frangete è tornato veramente utile aver montato il fok micrometrico 1:7, cannibalizzato dal piccolo ED81s. I due fok infatti sono identici, eccezion fatta per il pignone, dove quello più nuovo presenta una scanalatura di taglio, dove è possibile applicare vari accesoti, tra cui il motore e la manopola con riduzione.

Il risultato della ripresa parla chiaro: il dettaglio offerto dalla focale è stato pienamente raggiunto, ovvero il telescopio ha dato il massimo consentito dalla sua apertura e dalla focale impiegata!

get.jpg

Successivamente ho avuto modo di testarlo in campo deep sky (finalmente)! La sera del 20 sono andato a Tampiano con gli amici, eravamo 3 GAT :-)
Non mi ero preparato bene purtroppo: infatti il computer appena aggiornato a Windows 10, era sprovvisto di driver Ascom, per cui non ho potuti fare autoguida… :-@
Una volta montato il setup fotografico (telescopio, riduttore originale, reflex Canon) ho puntato la Velo NGC 6992 ed ho fatto 30 pose da 30 secondi non guidate, e successivamente 10 pose da 90 secondi guidando a mano mediante stella centrata con ASI e FireCapture.
Le pose utili hanno contribuito ad una integrazione totale di 23′30′’, sufficienti a far ammirare la nebulosa.
Il campionamento misurato da Astrobin conferma la focale dello strumento mediante l’utilizzo della lente correttore, ovvero 860mm, in pieno accordo coi dati di targa marchiati Vixen.
Ecco il risultato.

NGC6992_2015-09-21_ED130SSf6,6_24m.png

Si può vedere che il campo inquadrato è spianato correttamente per il 90%, solo ai margini estremi inizia a manifestarsi u poco di allungamento delle stelle, dato dalla curvatura di campo. Un risultato molto buono.
Anche il cromatismo delle stelle è davvero contenuto: sulle stelle più luminose infatti non è presente il classico alone blu. insomma, ancora una conferma della bontà ottica e della Apocromaticità dello strumento.