Wednesday, August 26, 2015

Vixen ED130SS - Test (prima parte)

Prima o poi scriverò un vero e proprio articolo sulle mie impressioni riguardo l’ED130SS, ma al momento mi limiterò a pubblicare, ogni qual volta, un piccolo resoconto di ogni assaggio.

Ieri sera è stata la seconda volta che c’ho messo l’occhio. La prima è stata a casa di Gianluca la sera stessa che ho ricevuto il telescopio, ma è stata una serata un po’ frettolosa nella quale mi sono soffermato a valutare la collimazione ed il gradi di cromatismo residuo, per cui non me lo sono goduto appieno.

Complice una giornata serena, anche se a ridosso del cattivo tempo, mi sono appostato sul balcone ed ho aspettato che la luna passasse sul meridiano. Per “ingannare il tempo” ho puntato dapprima su Saturno che era in traiettoria quasi rasente ai tetti delle case.
L’immagine, tremolante a causa dello scambio termico, era comunque notevole. Ho usato, alternativamente, Gli oculari Ortho Abbe Baader GO da 6 e Antares da 9mm, combinandoli con la mia Powermate da 2,5x
Ho usato il telescopio privo di riduttore/spianatore di focale, e benché non abbia ancora verificato di persona, in giro sul web ho trovato 2 informazioni contraddittorie tra loro: la focale in questo caso o è da 1078mm o da 960mm. tendo a credere molto di più alla seconda affermazione, anche in relazione alla lunghezza del tubo ottico.
Facendo i conti con tale misura, gli ingrandimenti ottenuti sono:
9mm: 107x
6mm: 160x
9+barlow: 266x
6+barlow: 400x

La prima cosa che noto è una differenza di resa cromatica passando dal baader 6mm all’Antares da 9mm. Benché si dica e scriva che sono identici tra loro, ovvero che sono lo stesso oculare marchiato con due nomi diversi, la resa del baader è più calda, leggermente più gialla, mentre l’Antares da 9mm è, secondo me, neutra, ovvero più bianca.
Ovviamente in questa sensazione è al netto del calo luminoso, e quindi una percezione del colore ovviamente diversa.

Ieri sera, su saturno il massimo ingrandimento utile a cogliere dettaglio (ovvero scorgere nelle deformazioni del disco la Cassini) è stato 266x, oltre il quale l’immagine era, oltre che non leggibile, veramente uno schifo :P
Anche a questo potere però la Cassini era difficile, visibile solo in alcuni istanti di calma, e solo sulle anse. Era invece palese la differenza di colore sul globo e tutto sommato la visione del pianeta era piacevole, con uno sfondo scuro, bordi netti senza l’effetto flow della luce diffusa. La differenza con un catadiottrico è palese. Resta il fatto che la serata non offriva un seeing tala da rendere giustizia al telescopio. Mi ricordo la prestazione del piccolo ED81S su saturno la sera della congiunzione Venere Giove. Uno spettacolo puro, il più bel Saturno della mia vita!

Successivamente ho puntato la Luna e qui mi sono riappacificato con me stesso: essendo più alta sull’orizzonte il calore dei tetti non ha dato fastidio e la turbolenza rimasta era solo quella atmosferica (comunque abbondante).
In questo caso ho potuto sfruttare appieno i 400 ingrandimenti: l’immagine era sempre pulita, si riuscivano a scorgere i dettagli all’interno dei craterini della zona Sud del nostro satellite che, anche se visti attraverso un moto ondoso, questo aveva una onda lunga che permetteva comunque di apprezzare i dettagli più fini. Davvero una bella performance.
Non sono riuscito però a scorgere i Crateri di Plato, la zona ormai era illuminata quasi perpendicolarmente per cui non avevo nessun contrasto da sfruttare, ma solo la lieve differenza cromatica della superficie mi ha lasciato intuire qualcosa. stesso discorso per la Rima della valle Alpina, che era invisibile.

Sono passato poi ad analizzare il bordo lunare alla ricerca del tipico filino giallo o violetto, ma ad ogni ingrandimento usato, mi è stato impossibile scovarlo. Ebbene si, questo ED è un APO al 100% in uso visuale, non c’è dubbio alcuno!

Appagato dalle prestazioni offerte all’oculare ho voluto testare il riduttore di focale originale, sia in visuale che in foto tramite la Canon 450D.
Volevo verificare se la voce che circola circa una presunta tonalità giallina inserita nelle lenti in modo tale da abbattere il cromatismo fosse imputabile al riduttore o meno. Beh, a mio avviso non solo non c’è una colorazione giallina senza riduttore, ma non viene introdotta neppure con esso (avrebbe più senso in questo caso, poiché essendo studiato per la fotografia, un eventuale correzione per abbattere la dominate blu invisibile agli occhi ma non hai sensori fotografici potrebbe essere sensata).

Ho notato che effettivamente il correttore/riduttore riduce la focale del telescopio portandola ovviamente agli 860mm nominali: resta quindi il dubbio sulla focale reale senza il suo utilizzo, cosa che verificherò appena mi sarà possibile.

Ho anche provato ad usare il riduttore per i nuovi EDXXXS. Questo di avvita perfettamente al focheggiatore e riduce maggiormente la focale. Ho scattato due foto della luna con entrambi i riduttori ma non senza perché no ho trovato il raccordo adatto (trovato la mattina successiva ovviamente): avrei voluto poter confrontare i diversi scatti, mi accontenterò solo dei due effettuati)

Ovviamente per saggiare le prestazioni di riduttori/spianatori, è necessario inquadrare un ammasso aperto di stelle ed indagare sulla puntiformità stellare della foto, cosa che nella serata non è stata possibile per mancanza della materia prima :P per cui anche questo test è rimandato alla prossima occasione.

Concludendo il report devo dire di essere al momento pienamente soddisfatto, avere un rifrattore da 13cm realmente APO è un sogno che si è avverato e questo telescopio ormai mi farà compagnia finché morte non ci separi! :D

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