Tuesday, March 11, 2014

Bresser AP150/750s Vs SW N150/750

Rifrattore Acromatico Contro Newton, stessa apertura, stessa lunghezza focale.
Le carte per fare un bel paragone ci sono tutte, utilizzo prediletto il deepsky per osservazioni Rich-Field ovvero grandi campi stellari. Un osservazione complementare rispetto a quella offerta da il mio C9¼.

Ci siamo trovati a Montecatini VdC Gialuca (Newton), Marco (Rifrattore) ed io (oculari) in una serata non proprio buona, caratterizzata da un inizio decisamente ventoso, un intermezzo bello nuvoloso, ed un finale con vento calmo ma con velature a tratti, quindi non una serata ideale, anche perché la presenza di una bella mezza luna ha rischiarato il cielo per tutta la serata.

Comunque, il Bresser, a guardarlo, è davvero un bel tubone, ha un focheggiatore gigante che ispira fiducia, una estetica davvero gradevole. È pesantuccio ma ben gestito per il visuale da una EQ5.
Il Newton SW è il classico tubo nero bordato di bianco, leggero, col fok a doppia velocità da 2”, quindi al apri di quello del bresser.

Gli obiettivi di ieri sera sono stati le pleiadi e m44 per il deep, la luna e giove per l’Hi-Res.

Direi, e Gianluca è stato pienamente in accordo, che le conclusioni del test possono riassumersi in:
- Deep sky: PAREGGIO. Osservare con l’uno o con l’altro non ha portato differenze, gli oggetti osservati erano intercambiabili, solo che il bresser ha un campo perfettamente spianato, utilizzando i miei vixen LVW ed i Meade 3000, invece sul newton ai bordi si iniziava a notare un leggero fuori fuoco.
- Giove: PAREGGIO. le prestazioni dell’acromatico sono state davvero belle sul pianetone, il cromatismo era davvero minimo e ci siamo spinti fino a 150X con un oculare da 5mm e la visione, disturbata da un seeing orribile, era tutto sommato paragonabile a quella del newton agli stessi ingrandimenti. solo un leggerissimo alone viola trascurabile.
- Luna: VITTORIA SCHIACCIANTE DEL NEWTON. Qui la nota dolente del rifrattore. L’aberrazione cromatica, ossia quel bell’alone viola ad alti ingradimenti e giallo a quelli bassi, dava effettivamente fastidio e a poco è servito l’utilizzo di un filtro fring killer: spariva il bordo ma si colorava tutto di giallo. Prestazioni da APO del newton, che restituiva miglior microcontrsasto in una visione assolutamente grigia e nera.
- Ergonomia: Vincitore NEWTON. Osservare in ginocchio non è mai molto comodo, molto meglio stare in piedi :-)
- Setup: NEWTON. Più leggero e quindi più trasportabile, gestibile e serve davvero una micromontatura per sostenerlo.
- Budget: NEWTON. 250€ contro 550€ per vedere uguale o meglio.

Conclusione: mi sono tolto bel dubbio per seguente domanda: vale la pena prendere un rifrattore acro 120-150mm a fuoco corto per osservazioni visuali veloci? Forse si, ma se vuoi vedere di più e meglio, meglio un piccolo newton, che a parità di costo ed ingombri ha un diametro maggiore, pesa meno e non disdegna il planetario, soprattutto la luna, cosa che invece col rifrattore proprio è meglio non guardare…