Saturday, March 26, 2016

Sole col 70S

2016_03_26.JPGUno dei motivi che mi hanno spinto al nuovo acquisto è la sua focale, corta, che mi permette di riprendere l’intero (o quasi) disco solare col sensore della ASI120. A dispetto dello star test, l’immagine a fuoco è buona, e insieme ai filtri selettivi che si usano sul sole per aumentare il contrasto, l’immagine migliora ulteriormente.
Ho quindi montato il 70S in parallelo al 130, tutto sulla GP fissata alla ringhiera del balcone e mi sono messo a riprendere qualche filmato.
Le operazioni di ricerca del fuoco migliore di giorno sono complicate, tanto che è necessario fare buio attorno al monitor del pc, come meglio si può… :D

una nota dolente risiede nel fatto che il piccolo telescopio non ha sufficiente backfocus da poter utilizzare il prisma di Herschel da 31,8, nemmeno in visuale. Ho quindi utilizzato un filtro autocostruito con Astrosolar 3.8 assieme al il filtro K-Line Baader per esaltare le facole ed ottiene quindi una immagine più ricca di particolari rispetto alla luce bianca, ed il risultato è in linea con le mie aspettative, ovvero è buona.

Sun_2016_03_26_124926_K-Line.png Vixen_ED130SS_2016_03_26.JPG

Tuesday, March 1, 2016

Vixen 70S - Rifrattore Guida

In questi periodi, maledette nuvole!, sto facendo ricerche sui mercatini per cercare di ricostruire il setup originale per il mio telescopio, un rifrattore Vixen vecchio tipo, di quelli verdolini per intendersi.
Praticando saltuariamente astrofotografia, mi serve un telescopietto guida, allora mi è venuto in mente di cercare una delle proposte della casa. Ne esistevano 3: due telescopietti da 60mm, uno con focale 400 mi pare, e uno 700mm (i nomi sono 60S e 60M). L’altra era un 70/420 ovvero il 70S. Tutti erano dotati di un suporto decentrabile simile a quello dei comuni cercatori.
Mi ero orientato sul 60M, volevo usarlo anche come ottica intercambiabile per un PST in modo da avere maggiori performance sul Sole, ho trovato il 70/420 e mi sono “accontentato”.

Vixen70S_2016-03-01.JPGÈ arrivato l’altro ieri e stranamente ieri sera il cielo era stellato
Ho potuto dare una rapida occhiata, giusto per verificare che l’ottica fosse in ordine. Il venditore infatti, onestissimo, mi aveva detto che i piccoli distanziatori tra le due lenti del doppietto acromatico, erano stati spostati, ma però, a parere suo, l’immagine era corretta.
Ho puntato quindi una stella per fare lo star test. In un primo momento mi è sembrato tutto un gran casino. Astigmatismo ovunque, difficoltà a trovare il fuoco. Poi, saggia decisione, ho deciso di lanciare l’oculare sul tetto della casa di fronte, un vecchio plossl celetron da 32mm, ed ho messo su un Baader GO da 6mm ed un T-Japan da 4mm: Uno star test ottimo!
Immagini intra ed extra perfettamente rotonde, con anelli concentrici, perfettamente separati in intra, appena più impastati in extra. L’ultimo anello un poco più rinforzato in entrambi i casi (mi pare sia la sferica che da questo effetto?). Ovviamente si avvertiva un po’ di alone colorato sull’ultimo anello, è un acromatico f/6, ma mi aspettavo dei risultati peggiori.
C’era Giove, ma il seeing era tremendo, al punto che una volta verificato lo start test ed essermi messo il cuore in pace, ho smontato tutto. Tra l’altro il balcone sopra il mio era sempre bagnato e le gocce mi cadevano sulla testa mentre osservavo…

Il supporto disassabile è veramente ben fatto, bello solido, le regolazioni per il disassamento si fanno agendo su 2 viti con un sistema a croce a 4 punti di appoggio, di cui 2 a molla (bella solida) per cui risulta più comodo rispetto a quelli a tre punti classico dei cercatori.

Il giorno seguente il meteo ha nuovamente concesso una serata serena ed ho approfittato per provare il nuovo acquisto con più calma, anche utilizzando la camera planetaria.
La prova su campo ha dato esiti molto positivi.
Lo star Test ha evidensiato una corretta assialità degli elementi ottici, e, a quel che sempbra, l’assenza di errori zonali, tensioni o astigmatismo. Si evidenzia solo una sottocorrezione alla sferica: infatti in intafocale l’ultimo anello è più rinforzato rispetto a quelli interni, ben separati tra loro, mentre in extrafcale gli anelli si distinguono meno. Tipico star test di un rifrattore acromatico con basso rapporto focale.

1-intra.png2-fuoco.png3-extra.png

Ho voluto quindi provare a fare una ripresa a Giove, non ancora al meridiano, anzi, abbastanza lontano. La ripresa è stata eseguida in proiezione, utilizzando il telextender delux Vixen che ha una lunghezza fissa, ed un oculare 18mm T-Japan:

Jup.pngCamera=ZWO ASI120MM
Filter=L
Profile=Jupiter
Diameter=38.25”
Magnitude=-2.12
CMI=262.0° CMII=340.8° CMIII=337.7° (during mid of capture)
FocalLength=1450mm
Resolution=0.54”
Date=20151225
Frames captured=3000
File type=SER
Binning=no
ROI=432×320
ROI(Offset)=372×354
FPS (avg.)=51
Shutter=12.11ms
Gain=35
Gamma=50
Limit=3000 Frames
Sensor temperature=12,5 °C

Dulcis in fundo (a dire il vero è la rima cosa che ho fatto), ho ripresa M42, 1 secondo di posa per 1000 immagini, elaborate con DSS e con Autostakkert (rispettivamente).

m42dss.png m42autostakkert.png

Forse un po’ fuori fuoco, l’immagine comunque a me personalmente non dispiace :-)

Niente male il piccoletto!